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Co-Progettazione Riserva di Ponte Buriano

Attraverso un procedimento di co-progettazione la Fondazione Arezzo Intour, istituzionalmente responsabile degli interventi in un settore di interesse generale quale la gestione del centro visita della Riserva di Ponte Buriano  ricerca partners del terzo settore che desiderano collaborare ai progetti riguardanti la riserva.

Con questo avviso intendiamo dunque promuovere la ricerca di partner con i quali promuovere una forte progettazione e la successiva realizzazione di specifici interventi sociali, a finalità turistico educative, collegati alla Riserva di Ponte Buriano e Penna,  generalmente valorizzando l’integrazione tra una pluralità di soggetti – enti pubblici, imprese sociali, volontariato, associazionismo – che scelgono di lavorare in modo sinergico ponendosi come obiettivo condiviso la risposta ad uno specifico bisogno sociale.  Vengono ricercati anche partner che possano accompagnare la Fondazione nel delicato compito della manutenzione e dell’accessibilità turistica e nel compito della progettazione di nuove esperienze turistiche e percorsi immersivi della riserva.

L’obiettivo è dunque procedere ad indagare il mondo del terzo settore per avviare una co-progettazione, per elaborare un progetto condiviso finalizzato all’obiettivo strategico che viene individuato nel creare e progettare un prodotto turistico che sia di alto valore sociale, inclusivo, ambientale e di recupero e valorizzazione del patrimonio storico, monumentale e naturalistico insito nella riserva.

 

Il procedimento di co-progettazione è realizzato ai sensi della legge 241/1990; le linee guida approvate con il dm 72 del 31/3/2021 costituiscono una traccia per applicare tale norma ad un procedimento di amministrazione condivisa. Inoltre si può fare riferimento, nel caso in cui siano esistenti, a leggi regionali o regolamenti dello specifico ente relativamente alle relazioni tra enti pubblici e Terzo settore come la  legge regionale sul Terzo settore, la numero 65 del 2020, pubblicata sul bollettino ufficiale il 22 luglio 2020, che integra il tema della co-programmazione e co-progettazione come previsto dal codice del Terzo settore.

L’avviso, oltre a stimolare il rapporto di co-progettazione, si propone di finanziare la gestione del progetto come da piano economico finanziario allegato per il periodo 2022/2024.

Con questa call si definisce l’invito alla co-progettazione per gli enti del Terzo settore aventi i requisiti a partecipare al procedimento, esplicita in un documento progettuale gli obiettivi che si intendono perseguire, individua le risorse iniziali che mette a disposizione e delinea le regole con cui si lavorerà nel corso della co-progettazione.

Si individuano a tal proposito con un procedimento di evidenza pubblica i criteri con cui individuare i partner del Terzo settore. Nello specifico si ricerca enti del terzo settore che abbiano competenza e esperienza almeno triennale nei settori:

  • attività socio – educative;
  • attività di programmazione turistica nel sistema di organizzazione del tempo libero;
  • attività di progettazione inclusiva nei  servizi e strutture collegati all’avviso per le fasce più deboli della popolazione; 
  • attività di promozione e valorizzazione faunistica a supporto e difesa della Fauna;
  • attività di valorizzazione e progettazione ecologica, ambientale;
  • attività di creazione di un solido network di governance della riserva e delle attività che saranno sviluppate;
  • attività di manutenzione e facchinaggio e cura del verde pubblico;

La Fondazione potrà avviare trattative con un  partner unico o una pluralità di partner, previa valutazione delle candidature e degli schemi progettuali presentati. 

Una volta ottenute le candidature alla co-progettazione e gli schemi di progetto con i piani economici, la Fondazione convocherà con la formula dei dialoghi progettuali il candidato con la commissione interna del gruppo di lavoro. Successivamente al dialogo verrà approvata la proposta di partenariato tramite deliberazione del CDA della Fondazione Arezzo Intour. 

Una volta individuati i partner, saranno avviati dei tavoli di lavoro in cui, a partire dal documento progettuale in cui la Fondazione individua i bisogni e dalle proposte dei partner di Terzo settore, si lavora, attraverso il confronto e la composizione di punti di vista, alla redazione di un progetto definitivo, generalmente con l’aspirazione a giungere, se possibile, ad un progetto unificato che sappia mettere a sistema in modo integrato le diverse risorse e proposte.

Il procedimento si conclude con l’approvazione di un progetto definitivo che, se ritenuto dal dirigente coerente con i bisogni indicati nel documento progettuale allegato al bando, origina, ai sensi dell’art. 11 della legge 241/1990, una convenzione tra i soggetti coinvolti per la realizzazione di quanto insieme co-progettato. Tale progetto definitivo comporta anche la scelta sull’allocazione delle risorse disponibili tra i vari partner, in coerenza con le azioni che, secondo il progetto condiviso, ciascuno è chiamato a svolgere.

Da cosa sono formate le “risorse disponibili”? 

  • Dalle risorse che la Fondazione ha individuato; 
  • dalle risorse che i partner di Terzo settore hanno assicurato nelle proprie proposte (risorse economiche, immobili, strumenti di lavoro, volontari, ecc.); 
  • dalle risorse che il partenariato pubblico e di Terzo settore così formatosi è in grado di reperire nel corso del progetto da fonti diverse (progettazione su bandi regionali o comunitari, bandi di enti filantropici, attività di mercato, ecc.).

Quali possibilità ci sono di rivedere il progetto in corso d’opera? 

E’ possibile prevedere periodiche verifiche dell’impianto progettuale, adeguandolo al mutare dei bisogni e alle indicazioni provenienti dalle azioni via via svolte. Indubbiamente questo procedimento offre spazi di flessibilità sconosciuti agli appalti di servizi.

I PROGETTI DOVE SI CERCANO PARTNER

  1. La riserva riprende vita  BUDGET 30 mila € anno,   per annualità 2022, 2023 e 2024 per un totale di 90 mila€.
    1. apertura e gestione del centro visita di Ponte Buriano (per annualità 2022 2023 e 2024) per almeno 400 ore per il 2022 ;
    2. sviluppo  e gestione della rete di servizi del tempo libero e turistica ( carta servizi della riserva e del coinvolgimento degli stakeholder);
    3. centro prenotazioni della riserva sia per esperienze, che visite guidate che esperienze di soggiorno;
    4. sviluppo e studio di forme di coinvolgimento di scuole e istituti didattici;
    5. progettazione e gestione di attività che si pongano la finalità del recupero e della protezione della fauna autoctona o migratoria della riserva con produzione di schede e pannelli informativi sia indoor che outdoor, attività di informazione e di cura e rispetto delle biodiversità;
    6. progettazione e gestione di esperienze di visita innovative collegate alla riserva. Viene ricercato un unico partner
  2. Manutenzione e accessibilità della riserva. BUDGET 30 mila € anno,   per annualità 2022, 2023 e 2024 per un totale di 90 mila€.  
    1. gestione e realizzazione del piano della manutenzione ordinaria della riserva, controllo e manutenzione della segnaletica;                                                                 viene ricercato un unico partner.
  3. Progettazione sentieristiche e nuove attività escursionistiche. BUDGET 30 mila € anno,   per annualità 2022, 2023 e 2024 per un totale di 90 mila€. Vengono ricercati più partner.

Si invitano pertanto gli interessati a compilare il seguente jotform. Sarete ricontattati dalla Fondazione Arezzo Intour per fissare un colloquio. Il termine per l’invio delle proposte è il 20 giugno 2022.