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Turismo: la Fondazione Arezzo Intour presenta il report delle attività 2021

Il 2021 è stato un anno importante per la crescita turistica di Arezzo e del suo territorio. È quello che emerge dall’Annual Report, il bilancio che, in meno di 70 pagine, fotografa il lavoro della Fondazione Arezzo Intour. Dati e numeri che raccontano l’attività svolta in un territorio che, nonostante l’emergenza sanitaria “ha retto”. Il Covid-19 ha pesantemente influenzato l’andamento dei flussi turistici nel 2021 ma nonostante il lockdown e le restrizioni imposte dalla situazione pandemica sono 376.755 mila le presenze attestate nel 2021 (+57 per cento rispetto al 2020) con il mese di agosto che ha toccato livelli da record.

Accanto alle massicce campagne di promozione rivolte alla stampa turistica (online e analogiche), è stato sviluppato un puntuale piano di marketing territoriale che ha interessato tutti i canali web gestiti dalla Fondazione a partire da Discover Arezzo, il portale di destinazione che è stato costantemente arricchito di contenuti.

Non sono mancate campagne innovative come quelle che hanno promosso Arezzo sulle emittenti nazionali LA7 e LA7d o che hanno interessato nuovi strumenti come “Spotify”, la piattaforma di musica in streaming più famosa al mondo, dove è stata la voce di Pau dei Negrita ad invitare il pubblico a scoprire la sua terra.

Successo anche della mini serie di video pensati per il web dal titolo “Arezzo secondo Tiziano” un progetto che la Fondazione Arezzo Intour ha realizzato con Poti Pictures, mentre all’outdoor sono stati dedicati i video della serie “Le quattro stagioni” realizzati da Paolo Sodi (progetto che si completerà nel 2022).

Grande visibilità alla città è stata offerta da prestigiose collaborazioni messe a punto dalla Fondazione Arezzo Intour come quella che ha permesso di portare ad Arezzo la produzione della serie tv Mediaset “Fosca Innocenti” ed il binomio tra Discover Arezzo e il progetto discografico che ha celebrato la carriera dei Negrita; non sono mancati gli appuntamenti istituzionali in cui abbiamo presentato la destinazione quali Buy Tuscany o DE.DE.Co. – Destination Design Conference di Jesolo.

Tanti gli eventi e le iniziative che, grazie alla Fondazione Arezzo Intour, sono stati ospitati in città ed altrettanti sono i progetti su cui si è lavorato; tra questi Arezzo Time Travel e Arezzo Outdoor Experience e, ancora, i “Cammini di Francesco” progetto di cui Arezzo è capofila.

Importante il piano di comunicazione strategica che ha accompagnato il rilancio della Fiera Antiquaria: la manifestazione è stata protagonista di campagne stampa e di iniziative speciali come Extra Time con cui la Fondazione Arezzo Intour ha gestito Rip-AR-ti Turismo, il contributo che il Comune di Arezzo, a seguito dell’emergenza Covid 19, ha stanziato a sostegno delle attività turistiche.

Il 2021 si è chiuso con un’edizione davvero sold out di “Arezzo Città del Natale”, evento che ha fatto registrare presenze da record grazie anche ad un lavoro di comunicazione capillare che ha permesso a questa iniziativa di attestarsi come uno degli eventi clou dell’inverno italiano.

La Fondazione ha poi puntato a far crescere i servizi cercando di migliorare l’informazione e l’accoglienza turistica. Nel 2021 ha preso il via l’Arezzo Destination Academy dedicata agli operatori turistici e si è concretizzato il progetto dell’Arezzo Tourism Network che unisce pubblico e privato nell’offrire un’informazione turistica diffusa.

Massima cura è stata dedicata alla produzione dei materiali editoriali e del merchandising con iniziative speciali come il pacchetto “Holidays in Arezzo”. Sono stati tanti, infine, gli eventi che si sono avvalsi del servizio di biglietteria messo a punto dalla Fondazione Arezzo Intour.

“Per il turismo ad Arezzo – commenta Simone Chierici presidente della Fondazione Arezzo Intour – il 2021 resta comunque un anno da ricordare. Un risultato che non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato lo “strumento” Fondazione che ha consentito di muoversi con maggior snellezza permettendo alla destinazione di restare dentro al mercato anche grazie ad un continuo ripensamento su quello che era possibile ed utile fare. Sono infinitamente riconoscente a tutta la “squadra”, al CDA e al direttore Rodolfo Ademollo per aver reso più normale un anno che di normale aveva poco.

Per la Fondazione il 2021 è stato un anno di grande cambiamento. Nel mese di maggio Marcello Comanducci mi ha passato il timone di presidente: a lui e ai consiglieri che lo hanno affiancato va il grazie mio, dell’amministrazione comunale e della città per aver ideato una realtà che è sempre più modello da seguire”.

Il report è disponibile e consultabile in formato pdf al link: arezzointour.it/annual-report/