Arezzo: cosa fare nel weekend del 22 e 23 giugno » Fondazione Arezzo Intour - DMO Arezzo ( Tuscany )

Arezzo: cosa fare nel weekend del 22 e 23 giugno

TRADIZIONI / La Giostra del Saracino

Sabato 22 giugno a Arezzo si rinnova l’appuntamento con la Giostra del Saracino, la principale rievocazione storica della città. La Giostra, che si disputa in Piazza Grande è torneo cavalleresco che vede in lizza quattro rioni. Lo precede un ricco corteggio storico che attraversa le vie cittadine e che è formato da centinaia di figuranti in costumi medievali e decine di cavalli. Scandito dallo squillo delle chiarine e segnato dai colori delle bandiere, il corteo è capace di far vivere alla città un tuffo nel passato e di far immergere gli aretini e i turisti in un’atmosfera singolare e festosa.

La Giostra del Saracino è una festa di popolo attesa dalla città per tutto l’anno. Attraverso le attività dei quartieri si mantiene in vita una tradizione lunga secoli, risvegliando uno spirito identitario e di appartenenza alla fede che lega ciascun quartierista ai colori del proprio quartiere.

Informazioni: http://giostradelsaracinoarezzo.it/

MOSTRE/ Mimmo Paladino. La Regola di Piero

Uno dei più importanti artisti contemporanei incontra uno dei suoi Maestri: è questo il senso de “La regola di Piero” la grande mostra personale che, ad Arezzo fino al 31 gennaio 2020, presenta l’omaggio di Mimmo Paladino a Piero della Francesca. Oltre 50 opere di Paladino danno vita a un percorso che tocca sei diverse sedi espositive e che porta alla scoperta di altrettanti luoghi simbolo del centro storico della città toscana. La mostra, voluta dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo e curata da Luigi Maria Di Corato, approfondisce il rapporto tra Paladino e Piero della Francesca una delle figure del passato che più hanno contato nella sua formazione e con la quale ha intrattenuto un dialogo costante in tutta la sua ricerca artistica.

Informazioni: 0575 356203; www.fondazioneguidodarezzo.com; www.laregoladipiero.wordpress.com; FB: Arezzo Cultura, FB: Arezzo Mostre

MUSICA / A Arezzo la musica è protagonista con il “Guido Day”

Nel giorno del solstizio d’estate, venerdì 21 giugno, anche Arezzo celebra la “Festa della Musica”, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni culturali che, nella città toscana, diventa Guido Day in omaggio a uno dei suoi figli più illustri, Guido d’Arezzo, ideatore della scrittura musicale. Ricco il programma di appuntamenti (tutti ad ingresso libero), pensato per valorizzare le tante e diverse espressioni della cultura musicale che animerà l’intero centro storico.
Informazioni: www.polifonico.org Pagina Facebook: Polifonico Arezzo

MOSTRE / Casa Bruschi ad Arezzo presenta “Vento dal Nord”

Fino al prossimo 15 settembre Arezzo ospita “Vento dal Nord”, la mostra curata da Alessandra Baroni Vannucci, dedicata ai dipinti e alle stampe realizzate nei secoli che vanno dal Rinascimento al Barocco dagli artisti stranieri presenti in Italia.

L’esposizione, allestita nelle sale espositive di Casa Bruschi, propone opere che hanno lasciato un’impronta profonda nella cultura italiana, grazie allo scambio continuo e prolifico di temi, stili e tecniche fra artisti.

Informazioni: http://www.fondazioneivanbruschi.it

VISITE GUIDATE / Scopri Arezzo

Sabato 22 giugno il Centro Guide di Arezzo propone “Scopri Arezzo”, un tour che permette di ammirare il centro storico e la facciata della bellissima pieve romanica di Santa Maria da una terrazza panoramica e che poi accompagna i visitatori all’interno della Pieve, Piazza Grande, la Cattedrale di San Donato. La visita, che è condotta da una guida professionale, parte alle ore 10.30 dalla “Casa Museo Ivan Bruschi” in Corso Italia 14.

Il costo di partecipazione è di 15 euro a persona (gratuito per bambini fino a 12 anni).

Informazioni e prenotazioni: info@centroguidearezzo.it tel: 334 3340608

APPUNTAMENTI / Il MUMEC di Arezzo espone a Stia al Museo dell’Arte della Lana
Fino al 15 settembre il Museo dell’Arte della Lana di Stia ospita “I Mezzi della Memoria in Mostra”, l’esposizione curata da Franco Casi che porta l’attenzione sulla fragilità dei moderni supporti digitali a cui si affida la conservazione della memoria (video, foto, documenti).

Informazioni: MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione, telefono 0575 37766

 

 

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